Parole in Armonia - Il Blog

Diverse modalità di utilizzo della Scrittura come Strumento Terapeutico e di Autocura a confronto

“Dato che la Scrittura è Terapeutica, mi basta prendere carta e penna e scrivere per iniziare il mio percorso di Autocura e guarigione personale. Perché dovrei partecipare a un laboratorio di gruppo?”

Se sei una persona appassionata di scrittura e di crescita personale come me, probabilmente l’avrai pensato.

Io l’ho pensato! 

Allergica come sono ai contesti di gruppo, per me l’ideale è il lavoro in solitaria, sempre (ma in genere ho una terapeuta, una mentore o un/a maestra/o spirituale a supporto). Eppure, per la scrittura terapeutica sono una fervente sostenitrice del gruppo di condivisione, al punto da ritenerlo un supporto quasi fondamentale

C’è una grandissima differenza nelle dinamiche che si innescano, e di conseguenza nell’intero processo, quando si utilizza la scrittura a scopo curativo o terapeutico in modalità individuale piuttosto che di gruppo, e in questo articolo mi concentro nel delineare i vantaggi che il gruppo apporta.

Quando si utilizza la scrittura in modo individuale, normalmente si parla di journaling, il cosiddetto diario personale, o diario segreto.


Questa è stata la mia modalità per moltissimo tempo, e indubbiamente ha il suo potere, efficacia e valore nell’autocura: nella riduzione dello stress e degli stati di ansia, così come nel miglioramento del proprio benessere personale e della consapevolezza di sé.


Non a caso è uno degli strumenti principali che utilizzo e inserisco nei percorsi naturopRatici dei miei clienti.

La scrittura, quando utilizzata in un contesto di guarigione, è un medium meditativo, e ha la capacità di connetterti con quella parte del nostro essere (perché non è un qualcosa che ha una precisa collocazione fisica, benché collabori a livello fisiologico con apparati e organi) che fa sì che il corpo metta in atto le strategie di autoguarigione.

Questo è quello che a me interessa,

anzi a dire il vero è l’unica cosa che mi interessa, come Naturopata,

quando accompagno le mie e i miei clienti nel loro percorso

di Benessere, Consapevolezza e Guarigione Personale:

portarti là dove il tuo corpo inizia ad autoguarirsi,

e lanciare l’innesco affinché questo processo avvenga.



Ora, perché ho iniziato a condurre i Laboratori di Scrittura Terapeutica Metodo ScarpanteⓇ anziché limitarmi a proporre esercizi di journaling e scrittura individuale nei miei percorsi?


Perché la dimensione del gruppo, inteso come spazio fisico ed energetico, contiene e limita le possibili controindicazioni della scrittura individuate da Pennebaker, l’ideatore della scrittura espressiva, ed esposte nel testo Il Potere della Scrittura.

  • Scrivi per non agire, o per paura di agire: accade ogniqualvolta, invece di agire e comunicare i nostri disagi, preferiamo continuare a scriverli sul nostro diario per non uscire dalla nostra zona di comfort. Condividere nel gruppo ti mette davanti alla possibilità di ricevere consigli e supporto per passare all’azione e superare gli eventuali blocchi comunicativi nelle tue relazioni.

  • Usi la scrittura per fare esercizio intellettuale anziché autoriflessione: questo per me è un tema caldo, perché l’ho sperimentato in prima persona. Quando frequentavo il master mi sono resa conto che all’inizio mi dilungavo molto in descrizioni e spiegazioni, che mi lasciavano navigare sulla superficie. Finché però non fai quel click per cui inizi a descrivere e scrivere delle emozioni, dei tuoi stati d’animo, non stai DAVVERO utilizzando la scrittura in modo curativo e terapeutico. Nel gruppo questo atteggiamento ha vita breve perché arriverà ben presto qualche altro partecipante (ma se ci sono io a condurre è molto probabile che sarò io stessa a farlo) che ti chiederà di andare a fondo e di scrivere o raccontare delle tue emozioni e di cosa provi.

  • Scrivi per lamentarti… ancora e ancora: quando ci limitiamo a scrivere il diario può capitare che tendiamo a restare incastrati nel lamentarci di una situazione o di una persona, senza però fare un esercizio di autoriflessione o autocritica, il che paradossalmente, anziché aiutarci aumenterà la fonte del disagio e dello stress, ingabbiandoci in quegli stati emotivi che alimentano la disarmonia e il conflitto. Nel gruppo questa dinamica si spezza, perché tramite le restituzioni degli altri partecipanti si incoraggia lo spostamento di prospettiva, e quindi in maniera spontanea facciamo autoriflessione sui nostri scritti, e di conseguenza il processo di scrittura diventa terapeutico, anche se magari lo scritto in sé ci aveva riaperto ferite, o riacutizzato sofferenze.

  • L’introspezione diventa eccessiva e ti aliena: quando portata all’estremo, l’autoanalisi e l’introspezione possono diventare nocive, perché continuiamo a focalizzarci solo su di noi, escludendo il mondo all’esterno e quindi perdendo empatia. Nel gruppo questo non può avvenire, perché di fatto, l’ascolto degli scritti degli altri ci fa fare un continuo passaggio dalla nostra interiorità all’interiorità altrui, allenandoci all’empatia e alla compassione.

Ecco i motivi principali per cui ho deciso di inserire questo potente strumento, i Laboratori di Scrittura Terapeutica - Metodo ScarpanteⓇ a supporto del percorso dei miei clienti. 

L’altro motivo fondamentale è perché per me la Scrittura Terapeutica rientra a pieno titolo tra i rimedi naturopatici, e ne ho parlato più nello specifico qui: vai all'articolo sulla scrittura come strumento di benessere personale

Per assicurarmi che ogni persona possa ottenere il massimo da un Laboratorio di Scrittura Terapeutica, mi impegno a creare e mantenere uno spazio protetto, in cui sentirti al sicuro e a tuo agio, anche nel mostrare le tue vulnerabilità. 


Non a caso li ho chiamati Dal Nodo alla Fioritura,

perché il mio intento è proprio quello di

accompagnarti con gentilezza, amorevolezza e compassione

nel tuo percorso di benessere, consapevolezza e guarigione personale,

e vederti finalmente splendere in tutta la tua luminosa unicità.

Bibliografia di riferimento

J.W. Pennebaker, J. M. Smyth; Il potere della scrittura. Come mettere nero su bianco le proprie emozioni per migliorare l’equilibrio psico-fisico; Tecniche Nuove; 2017 (pp. 107-111)

Letizia Rossi

Via Braies 21, 00124, Roma

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Professione ai sensi della legge 4/2013

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